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Registro HACCP e documenti obbligatori: cosa serve davvero nel tuo locale

Aggiornato il · 5 min di lettura

Scheda di registrazione delle temperature appesa accanto al frigorifero
In breve

Nessuna legge elenca un «registro HACCP» unico con un modello fisso. Il Reg. (CE) 852/2004 chiede procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP, con documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa (art. 5). In pratica in un bar o ristorante servono sempre: la ricevuta della notifica sanitaria, il manuale di autocontrollo aggiornato, le registrazioni che il tuo piano prevede, la prova della formazione, i documenti dei fornitori per la rintracciabilità e la documentazione scritta sugli allergeni. Quali schede compilare e quanto spesso dipende dal tuo piano e dalle indicazioni della Regione.

Chi apre un bar o un ristorante si sente dire di tutto: «ti serve il registro HACCP», «devi comprare il libro delle temperature», «senza la cartellina dell'ASL ti chiudono». Molte di queste frasi sono vere a metà. Qui separiamo cosa chiede la legge da cosa dipende dal tuo piano e da cosa è solo buona pratica, con l'articolo di riferimento per ogni voce.

La regola di partenza

Il Reg. (CE) 852/2004 non contiene un elenco di moduli. All'art. 5 chiede procedure permanenti basate sui principi HACCP e di predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, per dimostrare che le procedure funzionano (par. 2, lettera g). Chiede anche di tenere aggiornati i documenti che descrivono le procedure e di conservare le registrazioni per un periodo adeguato (par. 4).

Significa due cose. Non c'è un modello unico da comprare in cartoleria. E i documenti che servono a te dipendono da cosa fai: un bar che serve caffè e brioche confezionate ha meno da registrare di una trattoria che cuoce, raffredda e congela.

Cosa serve sempre

Documento Perché è richiesto Riferimento
Ricevuta della notifica sanitaria (o della SCIA con notifica) Ogni stabilimento alimentare va notificato all'autorità, con le modifiche importanti Reg. 852/2004, art. 6
Manuale di autocontrollo (piano HACCP) Raccoglie le procedure basate sui principi HACCP: pericoli, controlli, limiti, azioni correttive Reg. 852/2004, art. 5
Registrazioni previste dal manuale Dimostrano che le procedure sono applicate Reg. 852/2004, art. 5, par. 2, lettera g
Prova della formazione Chi manipola alimenti deve essere formato o addestrato in base all'attività; le regole sui corsi sono regionali Reg. 852/2004, All. II, cap. XII
Fatture e documenti di trasporto dei fornitori Devi saper dire da chi hai comprato ogni alimento Reg. 178/2002, art. 18
Documentazione scritta sugli allergeni dei piatti Obbligatoria se usi un sistema digitale o l'avviso «chiedere al personale»; in ogni caso l'informazione deve esistere per ogni piatto D.Lgs. 231/2017, art. 19, comma 8
Dichiarazione di conformità dei materiali in plastica a contatto con gli alimenti La fornisce il fornitore di vaschette, contenitori, pellicole Reg. UE 10/2011, art. 15

Durante un controllo devi dare accesso a questi documenti, anche se sono digitali (D.Lgs. 27/2021, art. 6).

Cosa dipende dal tuo piano: le schede

Le schede di registrazione sono il «registro HACCP» di cui parlano tutti. Quali tenere lo decide il tuo piano di autocontrollo.

Scheda Quando serve Note
Temperature di frigo e congelatori Quasi sempre Vedi il registro temperature HACCP
Pulizie e sanificazione Quasi sempre Vedi la scheda pulizie HACCP
Non conformità e azioni correttive Sempre Qui annoti cosa è andato storto e cosa hai fatto
Ricevimento merci Se ricevi alimenti deperibili Temperatura, integrità, etichetta, esito
Controllo infestanti Se controlli tu le trappole Se c'è una ditta, valgono i suoi rapporti di intervento
Formazione Se hai dipendenti o collaboratori Corsi esterni e addestramento interno
Bonifica del pesce crudo Se servi pesce crudo e lo abbatti tu È un punto critico: va registrato ogni ciclo

Puoi scaricarle tutte, vuote e gratuite, dalla pagina delle schede HACCP.

Registrare tutto o solo le anomalie?

La Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01, che spiega come applicare l'HACCP nelle piccole imprese, dice che una sorveglianza efficace è in generale più importante della sua registrazione, e che per le piccole imprese le registrazioni possono limitarsi alle anomalie, con l'azione correttiva presa. Alcune linee guida regionali lo prevedono, altre ASL chiedono ancora i fogli giornalieri. Chiedi alla tua ASL e scrivi nel manuale come registri. I punti critici di controllo vanno registrati sempre.

Cosa non è obbligatorio (ma spesso si crede)

Buone pratiche che fanno la differenza

Non sono obblighi di legge, ma aiutano molto durante un controllo:

Cosa si rischia se manca qualcosa

Senza notifica sanitaria la sanzione va da 1.500 a 9.000 euro; senza procedure di autocontrollo da 1.000 a 6.000 euro; con procedure non applicate, per esempio schede mai compilate, ancora da 1.000 a 6.000 euro (D.Lgs. 193/2007, art. 6, commi 3, 6 e 8). Per le violazioni sanabili accertate la prima volta, la legge prevede però una diffida con 30 giorni per rimediare prima della sanzione (D.L. 91/2014, art. 1, comma 3). Tutti i dettagli nella guida al D.Lgs. 193/2007.

Da dove partire

  1. Stampa la checklist del controllo ASL: la prima sezione elenca proprio i documenti da avere a portata di mano.
  2. Scarica le schede HACCP gratuite che ti servono.
  3. Se il manuale manca o è vecchio, con il questionario prepari una bozza scritta sulla tua attività. Arriva con le sei schede già intestate con i tuoi frigoriferi e le tue aree di pulizia e con la tabella allergeni del tuo menù. La leggi tutta prima di pagare, poi la adatti e la firmi.

Domande frequenti

Quali sono i documenti obbligatori per l'HACCP?

La ricevuta della notifica sanitaria (Reg. CE 852/2004, art. 6), le procedure di autocontrollo, di solito raccolte nel manuale (art. 5), le registrazioni previste da quelle procedure, la prova della formazione di chi manipola alimenti (All. II, cap. XII), i documenti che identificano i fornitori (Reg. CE 178/2002, art. 18) e la documentazione scritta sugli allergeni dei piatti (D.Lgs. 231/2017, art. 19, comma 8).

Il registro HACCP è obbligatorio?

Non esiste un registro HACCP unico imposto dalla legge, né un modello da comprare. Sono obbligatorie le registrazioni previste dal tuo piano di autocontrollo, adeguate alla dimensione dell'impresa. Per molte piccole attività la Comunicazione UE 2022/C 355/01 ammette di registrare solo le anomalie, con l'azione correttiva: verifica con la tua ASL cosa accetta.

Chi è obbligato a fare l'HACCP?

Ogni operatore del settore alimentare che lavora dopo la produzione primaria: bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, panifici, negozi alimentari, food truck, catering, B&B che servono colazioni preparate (Reg. CE 852/2004, art. 5). Le procedure sono proporzionate: un piccolo bar ha un piano molto più semplice di un laboratorio.

Come vedere se si ha l'HACCP?

Non esiste un documento unico che «dimostra l'HACCP». Controlla di avere la ricevuta della notifica sanitaria, un manuale di autocontrollo che descrive il tuo locale di oggi, firmato, le schede previste dal manuale compilate e gli attestati o il registro della formazione di chi lavora con gli alimenti.

Per quanto tempo vanno conservate le registrazioni HACCP?

Il Reg. CE 852/2004 dice «per un periodo adeguato» (art. 5, par. 4, lettera c), senza un numero valido ovunque. Alcune Regioni e ASL danno indicazioni precise: chiedi alla tua e scrivi il periodo nel manuale. Fatture e documenti di trasporto seguono anche gli obblighi fiscali.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni della tua ASL o della tua Regione.