Home › Guide › Controllo ASL in ristorante e bar: cosa guardano gli ispettori

Controllo ASL in ristorante e bar: cosa guardano gli ispettori

Aggiornato il · 6 min di lettura

La cucina di una trattoria in ordine
In breve

Durante un controllo ufficiale l'ASL (Servizio Igiene degli Alimenti) o i NAS verificano che il locale sia pulito e in ordine, che gli alimenti siano conservati alle temperature giuste e che l'autocontrollo HACCP descriva la tua attività e sia applicato davvero. Guardano anche rintracciabilità, informazione sugli allergeni, formazione, infestanti e materiali a contatto con gli alimenti. I controlli sono di regola senza preavviso (Reg. UE 2017/625, art. 9). Se trovano problemi possono dare prescrizioni con un termine, sanzioni o, nei casi gravi, sequestri e sospensioni.

Un controllo ASL al ristorante dura in genere un'ora o due. L'ispettore gira per la cucina, apre i frigoriferi, guarda le etichette e chiede il manuale e le schede. Non cerca la perfezione. Vuole capire se tieni sotto controllo i pericoli e se quello che è scritto nel manuale corrisponde a quello che succede in cucina. Qui trovi cosa guardano l'ASL e i NAS, una checklist da usare prima e cosa può succedere dopo.

Chi fa i controlli e quando

Nella maggior parte dei casi arriva il SIAN, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'ASL. Per le carni e altri prodotti di origine animale può intervenire anche il servizio veterinario. I NAS (Carabinieri per la tutela della salute) possono controllare le stesse cose.

Durante il controllo devi dare accesso a locali, attrezzature, alimenti e documenti, anche digitali, e collaborare con il personale (D.Lgs. 27/2021, art. 6).

Cosa controlla l'ASL in un ristorante

Documenti

Temperature e conservazione

L'ispettore guarda il termometro di ogni frigorifero e congelatore e spesso misura con il suo. Controlla anche come conservi: alimenti coperti, crudi separati dai cotti, preparazioni etichettate con la data, niente prodotti scaduti.

Apparecchio o fase Valore di riferimento
Frigorifero da 0 °C a +4 °C
Congelatore ≤ −18 °C
Mantenimento a caldo ≥ +60 °C
Raffreddamento da +60 °C a +10 °C in non più di 2 ore
Pesce da servire crudo −20 °C per 24 ore o −35 °C per 15 ore, se non lo compri già trattato

Sono valori prudenziali da linee guida regionali. Se il produttore indica valori diversi in etichetta, segui l'etichetta. Tutti i dettagli nella guida alle temperature HACCP.

Pulizia e struttura

Allergeni

Nella ristorazione l'informazione sugli allergeni è obbligatoria per ogni piatto, prima che venga servito. Puoi darla con menù, registro, cartello o sistema digitale; se usi il digitale serve anche una documentazione scritta. In alternativa puoi mettere un avviso che rimanda al personale, ma le informazioni devono comunque essere scritte e facili da trovare (D.Lgs. 231/2017, art. 19, comma 8). Puoi prepararla con la tabella allergeni.

Infestanti, MOCA e rifiuti

Personale

Abiti da lavoro puliti, copricapo dove serve, niente gioielli che possono cadere negli alimenti, ferite coperte. L'ispettore può chiedere a un addetto come gestisce un'operazione, per esempio come scongela la carne.

La checklist prima di un controllo

Usala una volta al mese, in dieci minuti, a locale chiuso.

Cosa Come controllarlo Fatto
Manuale nel locale È firmato, datato e descrive le fasi che fai oggi ☐
Schede aggiornate Compilate giorno per giorno, non a fine mese ☐
Termometri Uno in ogni frigo e congelatore, funzionanti ☐
Frigoriferi Tra 0 e +4 °C, alimenti coperti ed etichettati ☐
Scadenze Nessun prodotto scaduto in dispensa o in frigo ☐
Allergeni Informazione aggiornata con il menù attuale ☐
Fornitori Fatture e DDT archiviati e ritrovabili ☐
Formazione Attestati o registro per ogni addetto ☐
Infestanti Nessun segno; esche e rapporti in ordine ☐
Pulizia Lavamani attrezzato, superfici integre ☐
MOCA Contenitori per alimenti, dichiarazioni dei fornitori conservate ☐
Rifiuti e olio Contenitori chiusi, olio esausto separato ☐

Cosa succede dopo il controllo

Alla fine l'ispettore redige un verbale. Se ci sono irregolarità, il seguito dipende dalla gravità.

Per dare un'idea delle proporzioni: nella relazione 2025 del SIAN dell'AUSL di Modena il 46% delle ispezioni si è chiuso senza rilievi o con semplici indicazioni di miglioramento. Nel restante 54% c'era almeno una verifica non conforme, seguita da prescrizioni. Su tutta la provincia ci sono state 16 sanzioni amministrative e 7 sospensioni di attività, di cui 10 sanzioni e 5 sospensioni nella ristorazione. Sono dati di una sola ASL e non valgono per tutta Italia, ma mostrano che il caso più comune è la prescrizione.

Errori che si vedono più spesso

Nessun documento ti mette al riparo da un esito negativo: conta come lavori ogni giorno. Un manuale scritto sul tuo locale però rende il controllo più semplice da affrontare. Con il questionario ottieni una bozza scritta sulla tua attività che leggi, adatti e firmi.

Domande frequenti

L'ASL avvisa prima di un controllo?

Di regola no. Il Reg. (UE) 2017/625 prevede che i controlli ufficiali siano svolti senza preavviso, salvo i casi in cui il preavviso è necessario e giustificato, come certi audit.

Cosa controlla l'ASL in un ristorante?

Igiene di locali e attrezzature, temperature di frigo e congelatori, conservazione degli alimenti, manuale di autocontrollo e registrazioni, rintracciabilità, allergeni, formazione del personale, lotta agli infestanti, materiali a contatto con gli alimenti.

Che differenza c'è tra controllo ASL e controllo NAS?

L'ASL è l'autorità sanitaria che fa i controlli ufficiali di routine. I NAS sono i Carabinieri per la tutela della salute e possono controllare le stesse cose. Per il locale gli obblighi sono identici.

Cosa succede se il controllo trova delle irregolarità?

Dipende dalla gravità. Per i problemi minori di solito arriva una prescrizione con un termine per sistemare. Per violazioni più serie scatta una sanzione amministrativa; con rischio immediato per la salute si può arrivare a sequestro o sospensione.

Devo mostrare il manuale HACCP durante il controllo?

Sì. L'operatore deve dare accesso ai locali e ai documenti (D.Lgs. 27/2021, art. 6) e dimostrare di avere procedure di autocontrollo (Reg. CE 852/2004, art. 5). Tieni manuale e schede nel locale, facili da trovare.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni della tua ASL o della tua Regione.