Home › Guide › Olio esausto nei ristoranti: smaltimento, contenitori e documenti

Olio esausto nei ristoranti: smaltimento, contenitori e documenti

Aggiornato il · 5 min di lettura

In breve

Un ristorante, un bar o una pizzeria non può buttare l'olio di frittura nel lavandino né nell'indifferenziata: l'art. 233, comma 12, del d.lgs. 152/2006 obbliga chi lo detiene per attività professionale a consegnarlo al consorzio degli oli esausti (il CONOE o un altro consorzio o sistema riconosciuto ai sensi dello stesso articolo) direttamente o tramite un raccoglitore incaricato. In attesa del ritiro va tenuto in un contenitore apposito e conforme (comma 13). Ogni ritiro viaggia con il formulario FIR, di cui conservi la tua copia per tre anni; il registro di carico e scarico, per l'olio non pericoloso, di solito non ti riguarda.

L'olio esausto è l'olio di frittura usato che non puoi più riutilizzare. In un ristorante, una pizzeria con friggitrice o un bar che fa fritti è un rifiuto, e la legge ti dice dove deve finire: a un raccoglitore che lavora per un consorzio degli oli esausti. Qui trovi cosa dice il d.lgs. 152/2006, come conservarlo in attesa del ritiro e quali carte tenere.

Olio esausto: cosa dice la legge

La norma è l'art. 233 del d.lgs. 152/2006 (Codice dell'ambiente), dedicato agli oli e grassi vegetali e animali esausti.

Il consorzio storico è il CONOE, nato nel 1998; lo stesso articolo permette anche altri consorzi e sistemi autonomi riconosciuti dal Ministero dell'Ambiente (comma 9). Per te il punto pratico è semplice: scegli un'azienda di raccolta autorizzata che lavora per uno di questi. Il CONOE pubblica l'elenco delle aziende di raccolta per Regione.

Che rifiuto è l'olio di frittura

Il CONOE indica questi codici EER:

Codice EER Cosa è
20 01 25 Oli e grassi commestibili: l'olio di frittura normale
20 01 26* Oli e grassi diversi dal 20 01 25: l'asterisco indica un rifiuto pericoloso (olio contaminato)

Dal 2020 la legge elenca quali rifiuti delle attività sono "simili ai domestici" e quindi urbani (allegato L-quater del d.lgs. 152/2006, introdotto dal d.lgs. 116/2020). L'olio 20 01 25 non è in quell'elenco: per un ristorante resta un rifiuto speciale, che non va nel servizio comunale ma al raccoglitore. Il bidone dell'umido o dell'indifferenziata non è un'opzione, nemmeno per piccole quantità.

Olio esausto smaltimento: come funziona il ritiro

  1. Scegli un raccoglitore iscritto all'Albo gestori ambientali e incaricato da un consorzio. Chiedi che ti lasci uno o più contenitori dedicati.
  2. Concorda la frequenza dei ritiri in base a quanto friggi. Il contenitore non deve mai traboccare.
  3. A ogni ritiro firmi il formulario (FIR). Il trasporto dei rifiuti eseguito da imprese viaggia sempre con il formulario di identificazione (art. 193, comma 1).
  4. Tieni la tua copia. Il formulario cartaceo è in quattro esemplari: una copia resta a te al momento del ritiro e una ti torna dal trasportatore dopo la consegna all'impianto (o arriva via PEC). Le copie si conservano per tre anni.

Controlla che sul FIR ci siano il tuo nome e indirizzo come produttore, il codice EER, la quantità e l'impianto di destinazione. Se un "raccoglitore" ti propone di ritirare l'olio senza formulario, non è il raccoglitore giusto.

Registro di carico e scarico: serve al ristorante?

Di solito no, per l'olio non pericoloso. L'art. 190 del d.lgs. 152/2006 obbliga al registro i produttori di rifiuti pericolosi e, per i non pericolosi, solo i produttori dell'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g): lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali e attività di trattamento rifiuti. Ristoranti e bar sono attività commerciali o di servizio (lettere e) e f)), che non sono in quella lista.

Il comma 5 esonera comunque, per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese con non più di dieci dipendenti. Quindi anche una pizzeria al taglio o una friggitoria iscritta come impresa artigiana, se è piccola, non deve tenere il registro per l'olio 20 01 25.

Due casi in cui chiedere al raccoglitore o al commercialista:

Come conservare l'olio esausto in cucina

La legge chiede un contenitore "apposito e conforme". In pratica:

L'olio di frittura nel manuale HACCP

Lo smaltimento dell'olio è una regola ambientale, la qualità dell'olio in uso è una regola di igiene, e l'ispettore ASL guarda entrambe. Nel manuale di autocontrollo la fase di frittura dice quando cambi l'olio: quando è scuro, fuma o ha cattivo odore, senza aspettare l'ultimo momento. È lo stesso criterio che usiamo nei manuali che generiamo. Nella sezione rifiuti scrivi chi ritira l'olio e dove tieni i formulari.

Cosa ti chiede di solito un ispettore:

Domanda Cosa mostri
Chi ritira l'olio? Nome del raccoglitore e contratto o accordo
Dove lo tieni? Il contenitore chiuso, fuori dalla zona di lavoro
Hai i formulari? Le copie FIR degli ultimi tre anni, in ordine
Ogni quanto cambi l'olio? La procedura nel manuale e, se la usi, la scheda di registrazione

Se stai preparando l'apertura di una pizzeria o di un bar, metti il contratto con il raccoglitore nella lista delle cose da fare prima del primo servizio. Per il resto dei controlli c'è la guida al controllo ASL al ristorante. Se il manuale non c'è o non parla della frittura, il manuale HACCP per ristoranti spiega cosa deve contenere, e con il questionario ottieni una bozza scritta sulla tua attività che leggi, adatti e firmi.

Sanzioni

Il d.lgs. 152/2006 prevede sanzioni per chi gestisce i rifiuti in modo non corretto, per esempio per il FIR mancante o incompleto. Gli importi dipendono dal caso e dall'articolo violato: non li riportiamo qui per non semplificare. Se hai ricevuto un verbale, leggi l'articolo citato e fatti assistere da un professionista. Per le sanzioni sull'igiene alimentare vedi le sanzioni HACCP.

Domande frequenti

Olio esausto: dove si butta in un ristorante?

Mai nel lavandino, nello scarico o nei rifiuti urbani. Lo raccogli in un contenitore chiuso e lo consegni a un'azienda di raccolta che lavora per un consorzio degli oli esausti. L'elenco delle aziende per Regione è sul sito del CONOE.

Lo smaltimento dell'olio esausto si paga?

Dipende dall'accordo con il raccoglitore: il prezzo non è fissato dalla legge e non abbiamo un dato ufficiale da darti. Chiedi più preventivi e fatti spiegare cosa comprende il servizio (contenitori, frequenza, FIR).

Il ristorante deve tenere il registro di carico e scarico per l'olio?

Per i rifiuti non pericolosi l'art. 190 del d.lgs. 152/2006 lo chiede solo a certi produttori (industria, artigianato, trattamento rifiuti) ed esonera comunque chi ha fino a dieci dipendenti. Un ristorante o un bar di solito non vi è tenuto. Se l'impresa è artigiana con più di dieci dipendenti, verifica con il raccoglitore o il commercialista.

Quanto tempo devo conservare i formulari dell'olio esausto?

Tre anni, come prevede l'art. 193 del d.lgs. 152/2006 per le copie del formulario.

Posso portare l'olio del ristorante all'isola ecologica?

La raccolta dell'olio domestico spetta al Comune. Per l'olio prodotto da un'attività la strada prevista è il consorzio o un raccoglitore incaricato. Se il tuo Comune accetta anche quello delle attività, fattelo confermare per iscritto.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni della tua ASL o della tua Regione.