Home › Guide › Aprire una gelateria artigianale: requisiti, laboratorio e documenti

Aprire una gelateria artigianale: requisiti, laboratorio e documenti

Aggiornato il · 6 min di lettura

La titolare di una gelateria pulisce il banco
In breve

Una gelateria artigianale che produce e vende il proprio gelato nel laboratorio si apre di solito come impresa artigiana: iscrizione all'albo, pratica al SUAP e notifica sanitaria (art. 6 del Reg. CE 852/2004). Se aggiungi tavoli con servizio fai anche somministrazione, e servono la SCIA e i requisiti professionali dell'art. 71 del d.lgs. 59/2010. In tutti i casi ti servono un laboratorio conforme all'allegato II del Reg. 852/2004, un manuale HACCP che tratti la pastorizzazione come punto critico e il personale formato secondo le regole della Regione.

Aprire una gelateria artigianale significa aprire prima di tutto un laboratorio alimentare: è lì che si gioca la parte più delicata, dalla pastorizzazione delle miscele alla pulizia delle macchine. La pratica al Comune dipende invece da come vendi: solo al banco e da asporto, oppure anche ai tavoli con servizio. Qui trovi i passaggi, le norme che contano e cosa chiedere al SUAP del tuo Comune.

Per aprire una gelateria cosa serve

Cosa Solo banco e asporto (artigiano) Con tavoli e servizio
Iscrizione al Registro delle imprese e all'albo artigiani Sì Sì, se produci tu
Requisito professionale (d.lgs. 59/2010, art. 71) Di norma no per l'artigiano che vende la propria produzione: chiedi al SUAP Sì
Pratica al SUAP Avvio dell'attività artigiana Anche SCIA per la somministrazione (autorizzazione in zona tutelata)
Notifica sanitaria (Reg. 852/2004, art. 6) Sì Sì
Laboratorio conforme (Reg. 852/2004, All. II) Sì Sì
Manuale HACCP e schede Sì Sì
Formazione igiene del personale Sì, secondo la Regione Sì, secondo la Regione

Artigiano o pubblico esercizio

Il d.lgs. 114/1998 (art. 4, comma 2, lettera f) esclude dalla disciplina del commercio gli artigiani iscritti all'albo che vendono i beni di propria produzione nei locali di produzione o in quelli accanto. È il caso tipico della gelateria artigianale con laboratorio e banco.

Se metti tavoli e fai servizio al tavolo, fai somministrazione: servono la SCIA dell'art. 64 del d.lgs. 59/2010 e uno dei requisiti professionali dell'art. 71 (corso regionale, due anni di esperienza nel settore negli ultimi cinque, oppure un diploma attinente).

C'è una via di mezzo. Per gli esercizi di vicinato, il d.l. 223/2006 (art. 3, comma 1, lettera f-bis) consente il consumo sul posto con i locali e gli arredi dell'azienda, ma senza servizio assistito. Panchine e piani d'appoggio sì, camerieri no. Per le imprese artigiane le regole regionali possono essere diverse: chiedi al SUAP prima di arredare.

Il laboratorio della gelateria

L'allegato II del Reg. 852/2004 fissa i requisiti generali dei locali in cui si preparano alimenti: superfici lisce e lavabili, lavamani con acqua calda e fredda, spazi per pulire e disinfettare le attrezzature, protezione dagli infestanti, gestione dei rifiuti. Dimensioni, servizi igienici e spogliatoi sono nei regolamenti comunali e nelle indicazioni della tua ASL, e cambiano da zona a zona.

Prima di firmare l'affitto, fai vedere al tecnico:

Pastorizzazione e temperature: il cuore del manuale

Nella gelateria il punto critico tipico è la pastorizzazione della miscela. Le fasi sono: ricevimento, stoccaggio, frigorifero e congelatore, preparazione della miscela e pastorizzazione, raffreddamento e maturazione, mantecazione, conservazione in vetrina, vendita.

Fase Cosa controllare Valore di riferimento
Ricevimento Latte, panna e refrigerati a temperatura, imballi integri ≤ +4 °C per i deperibili o come da etichetta
Pastorizzazione Ciclo completato a ogni lotto, letto sul display Programma dell'impianto (per esempio 85 °C, o 65 °C per 30 minuti), secondo il costruttore
Maturazione Miscela raffreddata e tenuta in frigo Da 0 °C a +4 °C
Scorte Gelato e basi nel congelatore ≤ −18 °C
Vetrina Temperatura letta ogni giorno Secondo il costruttore, indicativamente −12/−14 °C

Due regole pratiche: il gelato fuso non si ricongela, si elimina; e le palette vanno tenute pulite tra un gusto e l'altro, soprattutto con frutta a guscio e latte.

Usa latte pastorizzato o UHT. Il gelato da latte crudo ha regole e rischi specifici e richiede un piano costruito con un tecnico: non è un'attività da manuale semplificato. Le altre temperature sono nella guida alle temperature HACCP.

Allergeni in vetrina

Latte, uova, frutta a guscio, arachidi, soia e glutine (coni, biscotti, variegati) sono quasi ovunque. Devi poter dire al cliente quali allergeni ci sono in ogni gusto: trovi l'elenco nella guida ai 14 allergeni e puoi preparare il cartello con la tabella allergeni.

Manuale HACCP e formazione

L'art. 5 del Reg. 852/2004 ti chiede procedure basate sui principi HACCP. Per una gelateria il manuale deve descrivere la tua produzione: quali basi usi, che pastorizzatore hai e con quale programma, chi controlla il ciclo, cosa fai se il ciclo si interrompe. Con il questionario ottieni una bozza scritta sulla tua gelateria che leggi, adatti e firmi.

La formazione del personale la regola la Regione. In Emilia-Romagna, per esempio, la produzione di gelato è nel livello 2, con aggiornamento ogni 3 anni (DGR 311/2019). Le regole delle altre Regioni sono nella guida all'attestato HACCP. HACCP Pronto non fa corsi e non rilascia attestati.

Gelateria stagionale

Molte gelaterie aprono da primavera a settembre. Due cose da sapere:

Documenti per aprire una gelateria: la checklist

Documento Fatto
Scelta della forma: artigiano con banco, con consumo sul posto, con servizio ☐
Iscrizione al Registro delle imprese e all'albo artigiani ☐
Requisito professionale, se fai somministrazione ☐
Verifica del locale: destinazione d'uso, impianti, scarichi ☐
Pratica al SUAP (e SCIA per la somministrazione, se serve) ☐
Notifica sanitaria ☐
Manuale HACCP con la pastorizzazione e le schede ☐
Formazione igiene del personale ☐
Cartello allergeni per ogni gusto ☐
Libretti e programmi delle macchine conservati in laboratorio ☐

Aprire una gelateria: quanto costa

Non diamo cifre: non c'è una fonte ufficiale e i costi cambiano molto per città e locale. Chiedi un preventivo per:

Stai valutando anche un bar con gelateria? I passaggi per la somministrazione sono in aprire un bar.

Domande frequenti

Per aprire una gelateria cosa serve?

Iscrizione al Registro delle imprese (e all'albo artigiani se produci tu), un laboratorio idoneo, la pratica al SUAP con la notifica sanitaria, il manuale HACCP, la formazione del personale. Se fai servizio al tavolo, anche SCIA per la somministrazione e requisito professionale.

Serve il corso SAB per aprire una gelateria artigianale?

Se sei artigiano e vendi solo il gelato di tua produzione nei locali di produzione, il d.lgs. 114/1998 ti esclude dalla disciplina del commercio. Se fai somministrazione con servizio, il requisito dell'art. 71 del d.lgs. 59/2010 serve. Il SUAP del tuo Comune ti dice cosa chiede nel tuo caso.

Si può aprire una gelateria senza laboratorio?

Puoi vendere gelato prodotto da altri, ma allora non è una gelateria artigianale di produzione: diventa un'attività di vendita o di somministrazione, con regole sue. Se produci, il laboratorio serve e deve rispettare l'allegato II del Reg. 852/2004.

Quanto costa aprire una gelateria?

Non esiste un dato ufficiale. Più sotto trovi le voci per cui chiedere un preventivo: le macchine del laboratorio pesano più che in altri locali.

La gelateria aperta solo d'estate deve rifare le pratiche ogni anno?

Dipende dal Comune e da come è stata presentata la pratica. Chiedi al SUAP se l'apertura stagionale va comunicata e come. Le regole di igiene valgono dal primo giorno di ogni stagione, anche dopo mesi di chiusura.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni della tua ASL o della tua Regione.