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Manuale HACCP per gelateria artigianale

Aggiornato il · 5 min di lettura

Banco di una gelateria artigianale
In breve

Il manuale HACCP di una gelateria segue il gelato dal latte alla coppetta: ricevimento, frigo e congelatore, preparazione della miscela con pastorizzazione, maturazione a 0/+4 °C, mantecazione, vetrina e servizio. Il punto critico è la pastorizzazione, controllata a ogni lotto sul ciclo del pastorizzatore; gli altri controlli sono le temperature di frigo, congelatore (−18 °C o meno) e vetrina. Gli allergeni vanno indicati gusto per gusto. Il gelato da latte crudo è una lavorazione ad alto rischio che richiede un tecnico.

Una gelateria artigianale ha meno fasi di un ristorante ma una molto delicata: la miscela di latte, panna, uova e zuccheri è un ottimo terreno per i batteri finché non viene pastorizzata. Il manuale HACCP della gelateria deve raccontare questo percorso con i tuoi macchinari, le tue basi e i tuoi gusti. Un PDF scaricato non conosce né il tuo pastorizzatore né il tuo pistacchio.

Qui trovi le fasi una per una, il punto critico, le schede da compilare e gli errori che vediamo più spesso. Se stai aprendo, leggi anche come aprire una gelateria.

Le fasi di una gelateria, dal latte alla coppetta

Fase Pericolo principale Controllo Limite
Ricevimento merci Catena del freddo interrotta, confezioni rotte Controllo visivo e temperatura dei refrigerati Deperibili ≤ +4 °C o come da etichetta; surgelati ≤ −18 °C
Dispensa Infestanti, umidità Scaffali sollevati, contenitori chiusi, FIFO Nessun prodotto scaduto
Frigorifero (latte, panna, uova pastorizzate) Moltiplicazione batterica Lettura giornaliera Da 0 a +4 °C
Congelatore (scorte) Rialzo termico Lettura giornaliera −18 °C o meno
Miscela e pastorizzazione Patogeni che sopravvivono Ciclo del pastorizzatore a ogni lotto Programma del costruttore
Maturazione e mantecazione Contaminazione dell'impianto Sanificazione dopo l'uso Maturazione da 0 a +4 °C
Vetrina e servizio Rialzo termico, allergeni tra gusti Lettura giornaliera, palette dedicate Indicativamente −12/−14 °C, secondo il costruttore

Se fai anche semifreddi, torte gelato o farciture fresche, si aggiungono le preparazioni a freddo; se vendi caffè e frappè, la fase bevande. Ognuna entra nel manuale solo se la fai davvero.

Il punto critico: la pastorizzazione

È il passaggio che rende sicura la miscela, e dopo non ce n'è un altro che lo sostituisca. Per questo nella maggior parte delle gelaterie è un punto critico di controllo (CCP).

Cosa scrivere nel manuale:

  1. Materie prime: latte pastorizzato o UHT, panna, uova pastorizzate se servono crude in ricetta.
  2. Programma: il ciclo impostato sul pastorizzatore, secondo il costruttore. I programmi più comuni sono quello alto (circa +85 °C) e quello basso (+65 °C per 30 minuti): scrivi quello che usi tu.
  3. Monitoraggio: a ogni lotto controlli che il ciclo sia completo sul display.
  4. Azione correttiva: ciclo interrotto o temperatura non raggiunta? Ripeti il ciclo; se non è possibile, elimini la miscela. Se succede di nuovo, chiami l'assistenza tecnica.
  5. Registrazione: annoti l'anomalia sulla scheda delle non conformità.

Dopo la pastorizzazione la miscela matura in frigo da 0 a +4 °C e va mantecata. Le basi pronte industriali seguono le istruzioni in etichetta: se non pastorizzi tu, il manuale lo dice e il controllo si sposta sul ricevimento e sulla conservazione.

Gelato da latte crudo: è una lavorazione ad alto rischio. Serve un piano specifico scritto con un tecnico, e HACCP Pronto non la tratta.

Vetrina, palette e gusti

La vetrina è dove il gelato passa più tempo e dove si sbaglia di più.

Allergeni: un cartello per gusto

In gelateria ci sono quasi sempre latte, uova, frutta a guscio (nocciola, pistacchio, mandorla), arachidi, soia e glutine (coni, biscotti, cialde). Per i prodotti sfusi il D.Lgs. 231/2017 (art. 19) permette di indicare gli ingredienti del gelato in un unico cartello o registro vicino al banco, a patto che ogni allergene sia riconducibile al singolo gusto. Le 14 sostanze sono nell'Allegato II del Reg. UE 1169/2011: le trovi spiegate nella guida ai 14 allergeni.

Il rischio vero è il contatto tra gusti: paletta passata dal pistacchio al fiordilatte, granella sopra un gusto "senza frutta a guscio". Se il cliente è allergico, servilo con paletta pulita da una vaschetta non toccata, o diglielo chiaramente se non puoi farlo.

Quali schede tenere

Per una gelateria le registrazioni minime sono:

Le trovi tutte nelle schede HACCP gratuite. HACCP Pronto le include già intestate e collegate alle fasi del tuo manuale.

Errori tipici in gelateria

Come preparare il manuale della tua gelateria

Il manuale deve partire dalla tua produzione: gusti, basi, pastorizzatore, vetrina, eventuale laboratorio separato. Con HACCP Pronto rispondi alle domande sulla gelateria, fotografi laboratorio e listino dei gusti e ricevi una bozza scritta sulla tua attività che leggi, adatti e firmi, con la tabella allergeni dei gusti. Vedi l'anteprima completa prima di pagare: inizia dal questionario per gelateria. Se fai anche pasticceria fresca, guarda il manuale HACCP per pasticceria.

Domande frequenti

Esiste un manuale HACCP gelateria PDF da scaricare?

Si trovano fac-simile, ma descrivono una gelateria generica. Le tue basi, il pastorizzatore, i gusti e gli allergeni sono diversi. Un PDF va riscritto sulla tua produzione prima di firmarlo.

La pastorizzazione è un CCP in gelateria?

Di solito sì: è la fase che riduce i microrganismi della miscela e non c'è un passaggio successivo che la sostituisca. Si controlla a ogni lotto leggendo il ciclo del pastorizzatore, secondo il programma del costruttore.

A che temperatura deve stare la vetrina del gelato?

Segui il costruttore della vetrina; come indicazione si lavora intorno a −12/−14 °C per l'esposizione, mentre le scorte stanno nel congelatore a −18 °C o meno. Il gelato fuso non va ricongelato.

Come si indicano gli allergeni dei gusti?

Per il gelato sfuso il D.Lgs. 231/2017 (art. 19) consente un unico cartello o un registro vicino al banco, purché ogni allergene sia riconducibile al singolo gusto.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni della tua ASL o della tua Regione.